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Regions Denominations Grapes Producers Cuisine Products

Curtefranca DOC

LombardiaBrescia (province)
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Shaded: the delimited Curtefranca production zone within Lombardia.

DOC since
1995
Communes
19
Wines
4
Grapes
7

The wines 4

Bianco11 t/ha11%
Color
paglierino con riflessi verdognoli
Aroma
delicato, floreale, caratteristico
Taste
asciutto e morbido, sapido, armonico
Min dry extract
15 g/l
Min natural alcohol
10.5%
Bianco vigna9 t/ha12%
Color
paglierino più o meno intenso con eventuali riflessi verdognoli
Aroma
delicato, fragrante, caratteristico
Taste
asciutto, intenso, caratteristico, armonico
Min dry extract
17 g/l
Min natural alcohol
11.5%
Rosso10 t/ha11%
Color
rosso vivo con riflessi rubino brillanti
Aroma
fruttato caratteristico, eventualmente erbaceo
Taste
di medio corpo, asciutto, vinoso, armonico
Min dry extract
18 g/l
Min natural alcohol
10.5%
Rosso vigna8 t/ha12%14 mo · 8 in wood
Color
rosso intenso con riflessi granati
Aroma
etereo, intenso, caratteristico con sfumature fruttate ed eventualmente erbacee
Taste
asciutto di corpo vellutato, complesso
Min dry extract
20 g/l
Min natural alcohol
12%
At consumption
Min total acidity4.5 g/l

Recorded for the denomination as a whole; the disciplinare does not attribute these to a single typology.

Production zone19 communes · Brescia

Entirely within the zone 14

ParaticoCaprioloAdroErbuscoCorte FrancaIseoOmeMonticelli BrusatiRodengo-SaianoPaderno FranciacortaPassiranoProvaglio d'IseoCellaticaGussago

Partly within the zone 5

CologneCoccaglioRovatoCazzago San MartinoBrescia

ZONA IDENTICA A FRANCIACORTA DOCG — VERIFICATO, NON ASSUNTO. Art. 3.1 del disciplinare Curtefranca è testualmente quasi identico all'Art. 3 di Franciacorta (v. data/denominations/franciacorta.json): stessi 14 comuni interi, più la stessa porzione di Cologne/Coccaglio/Rovato/Cazzago San Martino a nord delle ex SS 573 e 11, più la stessa porzione del comune di Brescia — 19 comuni distinti in totale, stessa deroga per S. Pancrazio di Palazzolo sull'Oglio (Art. 5.2) e stessa esclusione interna attorno a Clusane/Chiesa di S. Pietro in Lamosa (Art. 3.2, qui descritta con un tracciato molto più dettagliato che in Franciacorta). NOME CORRENTE ISTAT: il disciplinare scrive ancora 'Rodengo Saiano' senza trattino — corretto qui in 'Rodengo-Saiano' come già fatto in franciacorta.json; 'Corte Franca' è invece già scritto correttamente (a differenza del disciplinare di Franciacorta, che usa la forma storica 'Cortefranca'). VERIFICA GEOMETRICA: il poligono ArcGIS di Curtefranca (CODICE B290X) condivide l'identico anello esterno di Franciacorta (CODICE A017X) — 1.953 vertici contro 1.951, differenza di area geodetica sull'anello esterno inferiore allo 0,0002% — MA a differenza del file franciacorta.geojson attualmente su disco (che conserva solo l'anello esterno, senza fori), il record ArcGIS di Curtefranca digitalizza esplicitamente 37 fori interni (53,41 ha complessivi) che riproducono fedelmente l'esclusione testuale dell'Art. 3.2 — area netta risultante 20.342,98 ha, in accordo (entro lo 0,06%) con l'ETTARI dichiarato dalla fonte (20.330,08 ha) per questa denominazione. Questa differenza di fedeltà digitale fra i due record (stessa zona legale, digitalizzazioni leggermente diverse) è documentata qui senza modificare il file già completato di Franciacorta (fuori dall'ambito di questo chunk); v. data/geo/denominations/curtefranca.SOURCE.md per il dettaglio.

GrapesChardonnay · Pinot Bianco · Pinot Nero …
  • Chardonnay50%Minimo 50% per 'Curtefranca' bianco (Art. 2.1) — stesso vitigno base di Franciacorta DOCG (stessa zona, v. zone.note).
  • Pinot BiancoConcorrente facoltativo per 'Curtefranca' bianco, congiuntamente o disgiuntamente con il Pinot Nero, fino a un massimo del 50% (Art. 2.1).
  • Pinot NeroConcorrente facoltativo per 'Curtefranca' bianco, congiuntamente o disgiuntamente con il Pinot Bianco, fino a un massimo del 50% (Art. 2.1).
  • Cabernet FrancInsieme al Carmenere, minimo 20% per 'Curtefranca' rosso (Art. 2.2) — l'Art. 9 nota che il Carmenere, tradizionalmente coltivato in zona e localmente detto 'bordò magher', fu per lungo tempo confuso con il Cabernet franc; riconosciuto ufficialmente come vitigno distinto nel disciplinare solo nel 2008.
  • CarmenèreInsieme al Cabernet Franc, minimo 20% per 'Curtefranca' rosso (Art. 2.2); riconosciuto ufficialmente nel disciplinare del Curtefranca rosso DOC nel 2008 (in precedenza spesso confuso con il Cabernet Franc, localmente detto 'bordò magher', Art. 9).
  • Merlot25%Minimo 25% per 'Curtefranca' rosso (Art. 2.2).
  • Cabernet SauvignonDal 10% al 35% per 'Curtefranca' rosso (Art. 2.2).

Art. 2: 'Curtefranca' bianco — Chardonnay minimo 50%, Pinot bianco e/o Pinot nero fino a un massimo congiunto del 50%. 'Curtefranca' rosso — Cabernet Franc e/o Carmenère minimo 20%, Merlot minimo 25%, Cabernet Sauvignon dal 10% al 35%; possono inoltre concorrere altre uve a bacca rossa non aromatiche idonee alla coltivazione in Regione Lombardia fino a un massimo del 15% (testo descrittivo, non un vitigno nominato, pitfall #2). La base ampelografica del bianco (Chardonnay/Pinot nero/Pinot bianco) è identica a quella di Franciacorta DOCG — coerente con il meccanismo di 'scelta vendemmiale'/'scelta di cantina' dell'Art. 5.6-5.7 che permette alle uve/al vino iscritti allo schedario Franciacorta di essere derubricati a 'Curtefranca' bianco (mai il contrario). Cross-check dal geoportale Regione Lombardia (MapServer 'Aree_Pregio_Viti_Vinicolo', layer DOC, CODICE B290X, campo VITIGNI): 'Chardonnay, Pinot nero, Pinot bianco, Cabernet Fra[nc]...' (COD_VIT 7 codici) — coerente con i 7 vitigni qui elencati.

Viticultureup to 500 m
Altitudeup to 500 m
Min planting density4,500 vines/ha
Training systemA spalliera singola con sviluppo ascendente, potatura adatta al sistema (tralcio rinnovato o cordone speronato), su un solo piano di vegetazione, per i nuovi impianti e reimpianti; forme diverse ammesse nei terrazzamenti se migliorative senza effetti negativi sulle uve (Art. 4.2). Forma storica pre-moderna: pergola bresciana, gradualmente sostituita (Art. 9a).
PruningGuyot o cordone speronato (v. training_system, Art. 9a).

Art. 4.5: rese ridotte per i primi due anni di impianto (primo anno zero, secondo anno 4,4 t/ha). È ammesso un supero di produzione del 20% impiegabile per la produzione di IGT 'Sebino' (non per il Curtefranca stesso) — stesso meccanismo di 'valvola di sfogo' verso l'IGT Sebino di Franciacorta DOCG (Art. 4.5.1 di quel disciplinare). È consentita l'irrigazione di soccorso, senza restrizioni temporali esplicite (Art. 4.3). La Regione Lombardia può fissare annualmente, su proposta del Consorzio, un limite massimo diverso, sia di uva per ettaro sia di ettolitri per quintale di uva (Art. 4.6).

Legalsince 1995 · Valoritalia S.r.l.
DOC since1995
DOC decreeDM 31.08.1995
Current decreeDM 7.03.2014 (pubblicato sul sito ufficiale del Mipaaf)
Gazzetta UfficialeGU n. 273 del 22.11.1995
Control bodyValoritalia S.r.l. (Via Piave 24, 00187 Roma) — stesso organismo di controllo di Franciacorta DOCG.
ModificationsDM 31.08.1995 (riconoscimento DOC, sotto il nome originario 'Terre di Franciacorta') - GU 273 del 22.11.1995DM 06.04.2004 - GU 93 del 21.04.2004DM 03.07.2008 (cambio di nome della denominazione da 'Terre di Franciacorta' a 'Curtefranca'; riconoscimento ufficiale del Carmenère in Art. 2) - GU 164 del 15.07.2008DM 30.11.2011 - GU 295 del 20.12.2011 (pubblicato sul sito ufficiale del Mipaaf)DM 7.03.2014 (pubblicato sul sito ufficiale del Mipaaf)

Producers 57

Other Lombardia denominations