San Martino della Battaglia DOC
Shaded: the delimited San Martino della Battaglia production zone within Veneto.
- DOC since
- 1970
- Communes
- 5
- Wines
- 2
- Grapes
- 1
The wines 2
San Martino della Battaglia11.5 t/ha11.5%
- Color
- giallo citrino tendente al dorato con l'affinamento
- Aroma
- evoluto, intenso, caratteristico
- Taste
- fresco, secco rotondo, con retrogusto leggero di mandorla
- Min total acidity
- 4.5 g/l
- Min dry extract
- 15 g/l
- Min natural alcohol
- 11%
Liquoroso8 t/ha15%
- Color
- giallo tendente al dorato con l'affinamento
- Aroma
- intenso, caratteristico
- Taste
- gradevolmente dolce, vellutato, armonico e generoso, con retrogusto leggero di mandorla, eventualmente con sapore di legno derivante dall'affinamento in botte
- Min total acidity
- 4 g/l
- Min dry extract
- 17 g/l
- Min natural alcohol
- 12%
Production zone5 communes · Brescia e Verona (interregionale Lombardia / Veneto)
Partly within the zone 5
Art. 3: zona 'in tutto o in parte' nei comuni di Sirmione, Desenzano, Lonato e Pozzolengo (provincia di Brescia, Lombardia) e di Peschiera (provincia di Verona, Veneto) — formula generica, nessuna ripartizione esplicita per intero/in parte a livello di singolo comune (a differenza di Lugana, che per lo stesso identico gruppo di 5 comuni ha invece un'esplicita ripartizione in Art. 9) — lista riportata integralmente in 'communes_partial' per la convenzione del pitfall #5. RELAZIONE CON LUGANA DOC (gia' costruita in questo rollout, data/denominations/lugana.json) — verificata testualmente, non assunta: San Martino della Battaglia condivide gli STESSI 5 comuni di Lugana, parola per parola (Sirmione, Desenzano del Garda, Lonato del Garda, Pozzolengo, Peschiera del Garda) — confermato confrontando l'Art. 3 di questo disciplinare con l'Art. 9 di lugana.json. Il legame non e' casuale: l'Art. 9 di QUESTO disciplinare ('Legame con l'ambiente geografico') narra esplicitamente la storia della denominazione come nata dalla PERIFERIA della storica zona del Lugana — quando il vitigno Trebbiano/Turbiana, coltivato 'dal centro verso la periferia' della zona di Lugana, perdeva qualita' ai margini del nucleo centrale, l'ispettorato provinciale dell'agricoltura di Brescia consiglio', in quelle stesse aree periferiche, il vitigno Tocai Friulano al posto del Trebbiano — dando origine a San Martino della Battaglia come denominazione autonoma sulla stessa area geografica, ma con un vitigno diverso. La zona vitata reale e' pero' molto piu' piccola di quella di Lugana: l'Art. 9 dichiara esplicitamente che 'i vigneti atti a produrre questo vino si estendono per poco piu' di 70 ettari' (contro i circa 1.000 ettari vitati complessivi di Lugana sugli stessi 5 comuni). NESSUN POLIGONO UFFICIALE DISPONIBILE: confermato, non assunto — lo shapefile ZONE DOC della Regione Veneto (44 righe, vedi data/geo/denominations/_veneto_region.SOURCE.md) non contiene alcuna riga con 'denominazi' riferita a San Martino della Battaglia (verificato elencando tutti i 44 nomi distinti presenti nello shapefile), a differenza di Lugana che vi compare regolarmente — gap gia' segnalato esplicitamente in _veneto_region.SOURCE.md come da verificare in un chunk futuro. In assenza di poligono ufficiale, questo file usa il metodo di fallback per unione di comuni (stabilito dal piano del rollout per i casi senza fonte GIS ufficiale): unione delle geometrie amministrative OSM/Nominatim dei 5 comuni reali (Sirmione, Desenzano del Garda, Lonato del Garda, Pozzolengo, Peschiera del Garda) — area risultante 19.743,3 ettari, che SOVRASTIMA MOLTO ampiamente la reale zona vitata di ~70 ettari dichiarata dall'Art. 9 (per costruzione: l'unione copre l'intero territorio amministrativo dei 5 comuni, non la sola porzione viticola delimitata dal confine puntuale che l'Art. 3 descrive per esteso con toponimi e quote storiche, es. 'quota 70 in prossimita' del km 267 della SS11', 'Capuccini', 'C.na Boschetti' — non digitalizzato in questo chunk per l'onere di georeferenziare toponimi storici/rurali non presenti in OpenStreetMap). Verificato con shapely che il poligono ufficiale di Lugana (733,2 ettari, porzione veneta gia' costruita) ricade per il 99,9996% della propria area dentro questa unione di 5 comuni (intersezione quasi totale, il residuo e' rumore di digitalizzazione del confine comunale OSM) — conferma indiretta che l'area vitata storica di Lugana, e per estensione la fascia periferica in cui e' nata San Martino della Battaglia, ricade all'interno dello stesso gruppo di comuni. Il testo del confine puntuale dell'Art. 3 cita anche toponimi (es. 'Castel Venzago', presso Lonato) che suggeriscono come la reale area di San Martino della Battaglia si estenda significativamente anche sul lato lombardo (Desenzano/Lonato), non solo attorno a Peschiera del Garda come Lugana — documentato come indizio testuale, non verificato geometricamente per assenza di un poligono digitalizzabile. QUESTO FILE RAPPRESENTA IL TESTO LEGALE COMPLETO (5 comuni reali), MA IL POLIGONO DI ZONA ALLEGATO E' UN'APPROSSIMAZIONE PER UNIONE DI COMUNI, non il confine ufficiale disegnato dall'Art. 3 — diversamente da lugana.json/valdadige.json/valdadige-terradeiforti-o-terradeiforti.json in questo stesso chunk, che usano tutti poligoni ufficiali digitalizzati dalla Regione Veneto. [AGGIORNAMENTO: DOC interregionale Veneto/Lombardia — la geometria mostrata e' ora l'UNIONE delle due porzioni regionali (versante veneto + versante lombardo), 19,743 ha complessivi; denominazione unica listata su entrambe le regioni tramite regions[].]
GrapesTocai Friulano
- Tocai Friulano80%Minimo 80% (Art. 2). Il disciplinare nomina il vitigno direttamente come 'Tocai Friulano' (stesso nome gia' usato in questo dataset per altre denominazioni venete, es. Piave, Bianco di Custoza 'Trebbianello'). Possono concorrere, fino ad un massimo del 20%, uve di altri vitigni a bacca bianca, non aromatici, idonei alla coltivazione nella Regione Lombardia e nella provincia di Verona, iscritti al Registro Nazionale delle varieta' di vite (elenco aperto, non nominato dal disciplinare, escluso da 'grapes' per il pitfall #2).
Art. 2: base ampelografica unica per entrambe le tipologie — Tocai Friulano minimo 80%, fino al 20% altri vitigni a bacca bianca non aromatici idonei alla Regione Lombardia e alla provincia di Verona (elenco aperto).
Viticulture
Art. 4: resa massima di 11,50 t/ha per la tipologia base, 8,00 t/ha per la tipologia liquoroso. Tolleranza del 20% in annate favorevoli (fermi i limiti di resa uva/vino); le eccedenze nel limite del 2% non hanno diritto alla denominazione, oltre tale limite decade il diritto per tutto il prodotto. E' consentita l'irrigazione di soccorso non oltre l'invaiatura, massimo due interventi l'anno. La Regione Lombardia, d'intesa con la Regione Veneto, puo' fissare annualmente un limite di produzione inferiore su proposta del Consorzio di tutela.